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 Se devi scappare scappa solo per sognare.
Group: AdministratorPosts: 10798 Location: Io sono la pioggia che cade dal vostro cielo. Status:  | |
| Sorrise. *Se loro fossero tutti lupi lo spettacolo sarebbe ancora piu fantastico...* Guardò in basso. *Sai, ad alimentare l'acqua in ghiaccio è fuyu solo lui è un lupo puro, loro due invece lo scheggiano col chakra, questa è anche una tecnica perciolosa guarda ti faccio vede, reggiti forte!* SI mise dritta sul cane e abbabbaiò piu volte. *Ora ragazzi* i due cani saltarono insieme avitando le schegge, infine liberarono il chakra, le schegge di ghiaccio andarono a conficcarsi negli alberi, alcuni li trapassarono, i cani atterrarono. *Vedi... labbiamo scoperta una volta per caso!* -Ehi, Manuel, vuoi sapere perché i miei genitori mi hanno dato questo nome così insolito?-, chiesi sfiorando i suoi capelli, ipnotizzata da quel colore meraviglioso. Lui mi guardò assorto e sorrise, doveva essersi perso di nuovo nei miei occhi. Poi, accarezzandomi il viso annuì. Prima di cominciare assaporai quel momento, la sua mano calda contro la mia pelle gelida era ciò per cui sarei potuta morire anche mille volte. L'indescrivibile sensazione di armonia e benessere che mi procurava, cominciava a diventare una droga. -A mio padre l'esercito dette il nome in codice di Cloud, perché era considerato il miglior paracadutista sulla piazza e dicevano che era un tutt'uno con il cielo e con le nuvole. Infatti Cloud in inglese significa Nuvola. Mia madre aveva un nome altrettanto insolito, siccome mio nonno era un fanatico della natura decise di chiamarla Earth.-, feci una pausa e gli sorrisi, i suoi occhi, di quel grigio che avrei voluto fissare per il resto della mia vita, sembravano aver capito. -Quindi decisero di chiamarmi come l'unica cosa che unisce le nuvole alla terra-. -Rain-, sussurrò sorridendo, -la pioggia...-, si avvicinò a me sotto le coperte e mi strinse dolcemente, respirò a fondo e sfiorò il mio collo con le labbra -Io la trovo bellissima-. Chiusi gli occhi e sospirai, le sue grandi mani percorsero la mia schiena provocando un unico brivido che mi elettrizzò. Le sue labbra mi toccarono appena, ma questo bastò per creare un'onda di piacere dentro il mio cuore. Ecco che il mio sogno si stava realizzando, non sarei stata mai più sola. Non avrei più sentito la mancanza dei miei genitori. Non avrei più pianto per Timmy. Mai più. Abbassai il viso e cercai le sue labbra con le mie. Lo baciai con dolcezza portando le mani a prendere il suo bel viso, poi mi allontanai il minimo indispensabile per scrutare i suoi occhi che mi guardavano innamorati. Sorrisi. Chissà, forse lui era quello perfetto. [Cit. Capitolo 20 di Rain (c)]
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La Scheda di Aiko

Guai a chi tocca mio marito! 
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